domenica 19 maggio 2013

Trofie con pesto alla genovese



Ieri sono andata al Salone del Libro di Torino e per poter lasciare spazio ai libri che avrei comprato ho sacrificato l'ombrello. Naturalmente quando è arrivato il momento di uscire dalla fiera era in atto un vero e proprio nubifragio che mi ha completamente lavata. Il tragitto fino alla metro è stato incredibile, gocciolavo dappertutto ma sono riuscita a proteggere i libri tenendo ben arrotolate le buste che li contenevano. Ovviamente per far questo e dato il peso dei volumi non ho potuto correre più di tanto ma sono rimasta a passeggiare inerme sotto l'acqua che scrosciava. Dall'uscita della metro all'auto è stata un'altra avventura, ma devo dire che, ormai rassegnata ad essere impregnata d'acqua, mi sono resa conto che non c'è assolutamente nulla di tragico a bagnarsi sotto la pioggia. Se ci si mette l'anima in pace si riscopre qualcosa di selvaggio e naturale a non essere protetti da un ombrello. In balia della natura, tornando a casa e senza doversi preoccupare di trucco che scivola via e capelli che si spettinano, è stata una riscoperta di sensazioni dimenticate da tempo, quando si andava a scuola e ci si vergognava a coprirsi perché solo chi non aveva l'ombrello era un vero duro... comunque, piacevole o no, sono arrivata a casa completamente bagnata ed infreddolita, e avevo davvero voglia di qualcosa di caldo. Visto che avevo del basilico fresco in giardino che sta cercando di galleggiare tra gli acquazzoni di questi giorni ho deciso di prenderlo e preparare del buon pesto. Il tramezzino del pranzo mangiato tra gli stand doveva essere rimpiazzato da qualcosa di ben più appetitoso e avevo voglia di una cenetta un po' calda e speciale. Trofie calde, pesto succoso, un vestitino sexy ed ecco pronto un sabato sera appetitoso.
Premetto che io non aggiungo mai aglio nei miei piatti, ma siccome la ricetta originale lo prevede io l'ho inserito. Vi assicuro che il pesto è ottimo anche senza aglio e ne guadagneranno i vostri baci post-cena.

Ingredienti:
Pesto alla Genovese
Basilico fresco (circa 40 foglie)
Pinoli (2 cucchiai)
Aglio (uno spicchio, a piacere)
Grana grattugiato (40gr)
Pecorino grattugiato (40gr)
Olio evo
Sale grosso

Il vero pesto alla genovese deve essere lavorato velocemente nel mortaio, proprio da questo movimento questo delizioso condimento prende il nome. Se non avete il mortaio o non avete tempo potete provare ad utilizzare il frullatore ma unite il basilico come ultimo ingrediente di modo che rimanga il meno possibile a contatto con le lame.
Unite in un mortaio i pinoli,  le foglie di basilico lavate e ben asciugate, l'aglio (se volete) e qualche granello di sale e lavoratelo finché non sarà diventato omogeneo. Poi incorporate l'olio a filo in modo da ottenere una consistenza cremosa. Unite ancora grana e pecorino, continuando a mescolare in modo da amalgamare bene la crema e ponete in frigorifero per almeno un'oretta.
Al momento di unire il pesto alla pasta (io ho utilizzato le trofie che si accompagnano perfettamente a questo condimento) aggiungetevi un cucchiaio dell'acqua di cottura della pasta ed amalgamate bene il tutto.
Un primo piatto delizioso, tipico della tradizione ligure che sa di mare e di estate, anche se qui purtroppo il freddo persiste. Io ho preparato delle bruschette con pomodorini e acciughe come antipasto e del pesce al cartoccio come secondo. Un fantastico vino bianco ad accompagnare il tutto e fragole con gelato per dessert.

Ecco qualche immagine dal Salone, quella all'esterno sono riuscita a scattarla prima del diluvio.







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